E’ da mesi che non sto scrivendo più su queste pagine, un po’ perché ho avuto un sacco di lavoro, ma anche perché sono stato un po’ strapazzato dalle vicende italiane. Forse avrei avuto troppo da scrivere e proprio questa quantità ha fermato i miei intenti.
Ma oggi sento la necessità di portare anche un mio piccolo contributo alla discussione sulla manovra salvaitalia del nuovo governo Monti.
A me sembra che, più che salvare l’Italia, questo decreto abbia lo scopo di salvare la banche, già oggetto di particolari attenzioni da parte di tutti i governi precedenti, ma mai con operazioni tanto spudorate come quella attuale.
In un momento in cui tutte le aziende sono in sofferenza, nel quale la pressione fiscale e contributiva è ai massimi livelli, in un paese in cui abbiamo uno dei costi del lavoro più elevati (scarsa competitività) a fronte di un livello retributivo al lavoratore tra i più bassi (scarsa capacità di spesa e quindi depressione dei consumi), in un momento in cui la liquidità è tendente allo zero e il problema, oltre che trovare lavoro e fatturarlo è quello di incassare il dovuto, il Governo pensa bene di agevolare le banche con un decreto che non ha uguali nella storia.
La sorpresa più clamorosa, e anche meno pubblicizzata, di questo decreto è un vero e proprio regalo alle banche. Un passaggio quasi “storico” della manovra segna una vera svolta: la garanzia dello Stato sulle attività bancarie.
Due articoli della manovra, il 7 (“Partecipazione italiana a banche e fondi”) e l’8 (“Misure per la stabilità del sistema creditizio”) sono veri e propri “salva-banche”. Significativo il comma 1 dell’articolo 8:
1. Ai sensi della Comunicazione della Commissione europea C(2011)8744 concernente l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria, il Ministro dell’economia e delle finanze, fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni o, a partire dal 1 gennaio 2012, a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite di cui all’art. 7-bis della legge 30 aprile 1999, n. 130, e di emissione successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. Con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, si procede all’eventuale proroga del predetto termine in conformità alla normativa europea in materia.
La garanzia di cui parlavamo sopra. A questa si aggiunge la soglia dei mille euro per la tracciabilità, che permetterà alle banche di rivestire un ruolo centrale nel sistema dei pagamenti, e la mini patrimoniale sulle attività finanziarie, dai fondi alle polizze vita, che permetterà al sistema bancario di funzionare da sostituto d’imposta.
A fronte di questa garanzia, che non ha eguali nel mondo, manca completamente un monitoraggio sulle attività bancarie: nulla impedisce che a beneficiare di tali garanzie dello Stato siano azionisti (sotto forma di dividendi) o manager (sotto forma di compensi), e nulla garantisce che le banche, che ricordiamolo sono società private e non pubbliche, diano qualcosa in cambio di questi “regali”.
Messa così, questa manovra che chiede tanti sacrifici ai cittadini sembra trattarsi di un semplice sostegno al comparto bancario e finanziario.
Il risultato sarà che le banche potranno ricominciare a concedere prestiti facili alle imprese meno virtuose: in caso di insolvenza sarà possibile attingere dai fondi pubblici di garanzia appositamente potenziati di circa 20 miliardi di euro (che è il valore dell’intera manovra finanziaria) dal governo Monti.
Par aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà sarebbe stato sufficiente istituire un prestito a fondo perduto, mentre un fondo di garanzia concepito in questo modo appare come una tutela a beneficio esclusivo di quelle banche che non sanno valutare, o non hanno l’interesse a valutare, il rischio di insolvenza prima di concedere prestiti.






Rimango basita!!! Non avevo ancor colto nella manovra questo aspetto certo che non e’ strano visto che i tecnici al governo sono legati quasi tutti a quelle lobby (passera non era in intesa?) ancora una volta non ce la stanno raccontando giusta! Ma ancora tutti zitti per l’incapacità della politica di fare il lavoro x cui sono stati eletti. Con lo scandalo che oggi l’opposizione si trova in maggioranza dove aver perso le elezioni.
Ti ho taggato sulla mia considerazione sul sistema bancario di un paio di mesi fa, considerazioni che vado facendo con i miei colleghi imprenditori da tre anni;mentre tre anni fa tutti mi giudicavano un povero pazzo ora qualcuno comincia almeno ad ascoltare le mie parole.Cerco di riassumere: le banche dal 1990 sono state privatizzate, si sono accoprate, quotate in borsa ed hanno fatto guadagnare ai loro soci privati , para-privati (fondazioni) e sopratutto ai loro amministratori delegati (profumo di passera) un sacco di soldi fino al 2008 attraverso un controllo oligopolista sul mercato del credito e sulla raccolta (sappiamo tutti che la privatizzazione e la concentrazione bancaria ha portato solo ad un innlazamento dei costi bancari).Quindi fino a quando le cose sono andate bene hanno provatizzato ingenti utili.Quando pero’ le cose hanno cominciato a deteriorarsi le banche sono state salvate dagli stati (quindi da noi..) per evitare il contagio sistemico ed il collasso dell’economia….Io non sono molto intellelligente e sto cercando qualcuno molto piu’ intelligente di me che mi spieghi per quale stramaledetto motivo le banche istituzionali (non commerciali) non tornino ad essere pubbliche……Spero che questo sia il primo passo che da quanto so stanno considerando in molti paesi occidentali
una manovra di 30 mld a fronte di un debito di 1900 son specchietti per allodole. una manovra salvabanche dovrebbbe scatenare una rivoluzione. personalmente da ora in poi mi affideró alle banche solo per le necessità legali. dobbiamo, ripeto, dobbiamo FARE qualcosa di concreto.
Basta vedere la mia bacheca per capire che la penso esattamente nello stesso modo. Questo, come l’aumento dei redditi catastali, diverso per banche e cittadini, più che uno scandalo è un crimine contro il popolo.
Gentile Rudi, mi fa piacere che abbia commentato, con puntualità, un elemento della manovra di Monti che era stata ben poco valutata. Concordo integralmente sulle tue valutazioni, esposte con competente organicità!
I soliti giochini di zio stato per salvare i paraculi.
Beh, non è accaduto solo in Italia che si siano salvati gli strozz. (scusate, volevo dire le banche). Anche Obama l’ha fatto. Comunque se n’è accorto il Corriere della Sera due giorni fa (ho postato l’articolo sulla mia bacheca FB), ed ha chiesto che gli usur… (scusate, le banche) traslino questa garanzia sui cittadini, aprendo il credito al livello di un Paese civile. Personalmente, non ho tanta fiducia nei grassat. (e dàlli, le banche!) e penso che Monti dovrebbe imporre d’autorità questa traslazione, prima che i ladr… (le bancheee…) se la fumino speculando in Borsa come hanno fatto finora.
La verità è che il nostro sistema economico è stato creato dalle banche come strumento per fare cassa, mi spiego. Quasi la metà delle tasse che noi paghiamo è destinata alla “missione debito pubblico” ossia questi soldi vanno nelle casse di banche private, le stesse banche che al momento sono le uniche a trarre vantaggio dalla crisi, come hai ben detto tu Rudi. Questo meccanismo nasce nei primi anni ’90 quando nel tentativo di sostenere la ripresa e tamponare le difficoltà di bilancio i governi inglesi ed americani hanno lasciato carta bianca al settore finanziario e sono nati un infinità di strumenti di gestione del debito privato, il mercato era un luna park per la creatività degli esperti in finanza, senza alcun controllo (basti pensare che la Banca d’Italia è un SpA partecipata dalle stesse banche vigilate!). I governi, noncuranti del principio di sovranità dello stato, hanno preferito chiedere prestiti ad organizzazioni private (banche) che a loro volta hanno approfittato della situazione e speculato a spese dei paesi, indebitando così le generazioni future. La verità, ripeto, è che questa è la crisi delle banche, hanno un ruolo centrale nel ciclo economico e con questa nuova manovra trasferisco ancora una volta il rischio d’impresa ai cittadini tassati…praticamente un cane che si morde la coda. Inoltre hanno sempre avuto un partner fidato su cui contare: lo Stato. Ora almeno questo patto di fratellanza è dichiarato e palese a tutti….siamo sulla buona strada per la rovina!
Quindi, qual è l’alternativa secondo voi, visto che, credo tutti ormai, per gestire le nostre attività quotidiane non possiamo ignorarle?
Mi sorprende il tuo stupore.
E bene che tu lo chieda anche a me, che sono un noto economista capace di influire almeno del 10% sull’intiero mercato della via Napoli, di cui detengo i civici 7,11,13 e 15.
A chi fantasticava come me su di un ritorno alle valute nazionali (e alle sovranità nazionali sulle stesse), va detto che Monti è l’ultimo sulla terra che potrebbe favorire una cosa del genere, essendo tra i principali fautori della moneta unica e del sistema economico e bancario che con la sua spinta speculativa ha portato il mondo a questo punto.
I mercati economici si sono accorti proprio all’ultimo momento che l’Italia aveva un pesante debito pubblico (ma quanto sono bravi). E Monti dov’era? Se ne sono accorti tardi e adesso spingono per delle risoluzioni rapide anche se impopolari o autoritarie, che i vari governi dormitorio Italiani, eletti da noi tontoloni nel nostro ventennio di guerre tra poveri, non hanno mai voluto o potuto, fa lo stesso, fare.
E adesso arriva diritto diritto dalla NINTENDO, SUPERMARIO che nel suo curriculum vitae può vantare :
- la presidenza della Bocconi
- vice direzione della banca commerciale Italiana
- la presidenza della Think-tank Bruegel, associazione PRIVATA, ma finanziata da 16 stati UE e qualcosina come 28 multinazionali nata con lo scopo di influire sulle politiche economiche comunitarie.
- la presidenza per l’Europa della commissione trilaterale, voluta da David Rockfeller negli anni 70, anch’essa ovviamente PRIVATA, nata con l’obiettivo di favorire un dialogo commerciale tra Europa, Giappone e Stati Uniti d’America, di cui va detto all’epoca delle frequentazioni di Monti vi facevano parte diversi membri dell’amministrazione Carter (e andatevi a cercare quante perle ci ha lasciato questo presidente U.S.A.)
- la partecipazione al comitato esecutivo dell’Aspen Insititute Italia, di cui veramente si sa poco con chiarezza.
- Ospite di eccezzione, in luglio prima della presidenza, del gruppo Bildeberg, anche questo organizato con scopi che mai sono resi pubblici, ma che alcuni di noi possono immaginarsi.
- Membro della commissione Europea, da lui quasi creata, che assieme al Fondo monetario e la BCE (anche questa PRIVATA) ci viene a chiedere conto del nostro improvviso e inaspettato debito pubblico.
- e… udite udite International Advisor per Goldman Sachs dal 2005, si si proprio quelli, quelli che hanno avuto un ruolo fondamentale nella crisi economica cominciata nel 2008 e da cui Monti dovrebbe salvarci.
Da una persona così, nessuno si aspetta una spiccata attenzione per il sociale, e’ ovvio che ha legami strettissimi con la finanza. Non si tratta di essere cattivi o buoni, è che il suo mondo è quello li e penso sia realmente convinto che tutelando interessi privati come quelli delle banche, queste ricominceranno a favorire il credito e di conseguenza la macchina produttiva e il suo indotto (Cade il rischio e in caso paghiamo noi)
Secondo me, si sta preparando il terreno per la prossima bolla finanziaria, rimandando il problema, come sempre nella storia, ad un imprecisato futuro che vedrà di sicuro Monti suonare l’arpa da un bel pezzo.
E’ arduo capire se le cose stanno proprio così, perché il Monti, come abbiamo visto, era solito partecipare a riunioni d’elite a porte chiuse, dove si decidevano le politiche economiche mondiali senza il peso e il freno “burocratico” degli stati interessati ed ovviamente dei loro cittadini votanti, c’é poco da fare intercettazioni qui.Questa sua latitanza dalle sedi pubbliche lo ha reso sconosciuto ai più, almeno fino all’altro ieri.
Ora é tardi, oramai ce lo dobbiamo tenere, non c’è alternativa, e non solo per imposizione europea (merkel) o a causa dei vari governi sornioni che si sono succeduti nel nostro paese, ma anche e sopratutto a causa nostra che non siamo capaci, come popolo, di renderci conto di quello che ci accade attorno. Siamo un popolo di votanti immaturi ed immeritevoli dei diritti democratici sanciti dalla nostra bellissima costituzione.
Abbiamo accettato una bella e buona sinarchia, supportando nel corso degli ultimi 20 anni una politica fatta di prostitute, rivoluzioni proletarie, poteri che logorano chi non ce l’ha e di abolizioni della proprietà privata: Tutta roba buona solo a farci arrivare dove siamo ora. Non possiamo lamentarci.
Comunque che lo stato Italiano, con quei quattro spiccioli previsti, garantisca per le passività delle banche è come dire che un disoccupato garantisce per un nullatenente.
Se lo stato Italiano deve garantire per le banche significa che sarà l’ Europa intiera a garantire, cioè i cittadini, non solo quelli Italiani, e non so che tipo di gradimento ci porterà questo, ma non ho per niente una buona sensazione.
Io invece ho da chiederti un’opinione, l’ho già chiesta a parecchi, ma nessuna risposta mi ha convinto pienamente: Ma come diavolo a pensato uno come Napolitano ad affidare il governo a questo qui? Non mi sembrano sufficienti le supposte imposizioni europee. (supposte, proprio il termine giusto)
Gentilissimo Rudi, avendo ben presente le lezioni di economia presso l’Università di Torino di quando Monti era assistente del prof. Castellino ho l’impressione anzi quasi la certezza poichè ho consultato gli appunti di allora che la manovra ci porta verso una recessione terribile e di non facile soluzione. Inoltre spero che qualche buon procuratore della Corte dei Conti apra un fascicolo a carico di chi ha aumentato il debito dal 103% a 12!%. Dovere di un governo è anche quello di almeno cercare di prevenire le crisi – quella attuale è iniziata almeno nella seconda metà del 2007.
Caro Rudi, mi associo al commento del comune amico Paolo Zuliani. Sto seguendo il caso e anticipo che aggiungerò nuove riflessioni. Grazie per avermi coinvolto nei tuoi ragionamenti.
Ciao Rudi Condivido appieno.Questo purtroppo è un paese che negli ultimi ventanni è stato strutturato dai governi che si sono alternati sia di sinistra che di destra ad uso e consumo della politica,questa gente che ha usato gli Italiani per arrivare a occupare ruoli di potere istituzionale ci hanno dato una visione distorta della democrazia,forse che tutti potevano fare quello che volevamo,l’arte di arrangiarsi. E mentre gli Italiani si arrangiavano e guardavano il grande fratello loro si sono evoluti sono diventati imprenditori: Alta finanza,Grandi Opere,Banche,Autostrade,TANGENTI, Scalate,Fusioni.Hanno dilaniato un paese meraviglioso dalle enormi potenzialità e ora ci presentano il conto.
Ho prestato per diversi anni opera di volontariato prersso Istituto ove purtroppo vi erano ospiti
incapaci di intendere e di volere, ne ho viste di tutti i colori, ma credo che la soglia della pazzia, abbia ancora enormi margini esponenziali, leggasi : Banche Ladrocinanti / Governi Incompetenti = Casta Ladrona; purtroppo il cocktail risultante è micidiale ma chi lo beve è sempre e purtroppo,
il povero cittadino !!
E pantalone continua a pagare… http://www.cadoinpiedi.it/2012/03/26/crisi_la_casta_ha_deciso_servono_nuove_auto_blu.html